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  mauroD [ Ma signora, io il cane non ho mica paura che mi inculi, ho paura che mi morda. Arrivederci ]
         














































































































6 maggio 2012

Risolvere il problema di guantanamo

Dopo anni di manifestazioni proteste, gente che voleva che i terroristi fossero liberati e tornassero ad uccidere, obama che raccontava che Bush era cattivo e che lui avrebbe chiuso guantanamo, fatto un processo di fronte a giudici civili a New York, è iniziato invece il processo militare a guantanamo. Si sa come andrà a finire, di certo è una vicenda che fa ridere. Da una parte i pacifisti che volevano che i terroristi tornassero a uccidere e quelli che accusavano l'amministrazione Bush di non garantire un giusto processo ai terroristi. Questi, dopo 3 anni e mezzo di riflessione, hanno deciso di far uscire da guantanamo per farli condannare a morte dai giudici militari americani.  Khalid Sheik Mohammed, a cui al nel primo mese della sua cattura fu praticato il waterboarding per 183 volte, forse rimpiange quei tempi, la sedia elettrica è un po peggio, ma va bene così, obama non è ne bianco ne repubblicano, quindi non fa del male a  nessuno




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6 maggio 2012

Per quelli che credono che i cosiddetti palestinesi non vivono normalmente per colpa di Israele

Questo è quello che fanno i moderati




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6 maggio 2012

gad lerner da sempre grandi soddisfazioni, anche sul capitalismo

Sul suo "post" illuminante ci racconta che la crisi economica mondiale non è riuscita a fermare il capitalismo ed il neoliberismo (il "neo" ovviamente non si sa cosa significhi, serve per dare l'impressione che il liberismo sta assumendo versioni ancora più crudeli). Secondo lui la crisi è dovuta al fatto che dopo la caduta dell'impero sovietico si è diffuso il liberismo che ha portato alla crisi. Non importa che ci siano state crisi anche nel 1929, non importa che la crisi non sia dovuta al liberismo ma semmai allo statalismo che per esempio negli Usa ha spinto le banche a finanziare dei poveracci che non potevano permettersi dei mutui, non importa che giganti come la cina abbiano sottratto scorrettamente intere porzioni di mercato ai mercati occidentali, non importa che il capitalismo americano abbia dimostrato di sapersi riprendere più velocemente delle società europee, non importa che il cosidetto capitalismo abbia portato il benessere a chiunque lo abbia adottato e che permetta nonostante la crisi standard di vita con ordini di grandezza superiori a quelli che non l'hanno adottato, non importa che gli unici paesi che si stanno arricchendo e progredendo sono quelli che hanno capito che il mercato va abbracciato, no, non importa. Tra l'altro riporta dichiarazioni del leader dei socialisti tedeschi che racconta baggianate, ossia che l'europa sta andando verso un maggiore liberismo (magari), e si lamenta della politica del centrodestra tedesco che ha portato la Germania ad avere l'economia più forte d'europa. 




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6 maggio 2012

I meriti dell'uccisione di bin laden

I meriti secondo obama sono suoi nonostante sia stato preso grazie a dei metodi che lui ha sempre criticato. Nel frattempo ha siglato un accordo che proibisce dei raid come quelli che hanno permesso l'uccisione di bin laden




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29 aprile 2012

massimo fini da sempre grandi soddisfazioni, anche sulla guerra

massimo fini racconta che gli occidentali fanno guerre assurde che si fanno ma non si dichiarano, chissà cambia. Dice che i terroristi di Guantanamo ed anche gli altri dovrebbero essere liberi di compiere attentati e che i diritti umani le libertà non contano nulla, che anche i terroristi avrebbero diritto ai droni teleguidati per par condicio. Racconta che gli occidentali non dovrebbero avvalersi di questi mezzi, perché così facendo sono dei vigliacchi che rifiutano il corpo a corpo. Racconta che proibire alle donne di studiare o ai gay di vivere è un qualcosa che va rispettato perché fa parte della loro cultura che va trattata al pari della nostra. Racconta che quando c’era la guerra fredda gli occidentali non facevano guerre, che oggi gli occidentali credono che le persone vanno aiutate uccidendole, racconta che una volta le guerre avevano una loro etica, oggi no. Racconta che alla siria non si fa la guerra perché è protetta dalla russia e dalla cina dimenticandosi di quello che è successo in serbia, in libia, in vietnam, in corea, ecc... Racconta che per coerenza gli occidentali dovrebbero fare la guerra alla cina ed alla russia per la questione cecena, il realismo per lui non esiste. Racconta che l’iran non vuole l’arma atomica ed è dimostrato dal fatto che ha firmato il trattato di non proliferazione e che accetta le ispezioni onu, anche se l’onu dice il contario, anche se ha costruito centrali nucleari di nascosto scoperte dall’intelligence occidentale. Dice che Israele andrebbe bombardata perché ha la bomba atomica e non facendolo si crea il terrorismo. Ci racconta che l’afghanistan non ha mai fatto male a nessuno nonostante nascondesse un certo bin laden. Racconta che l’occidente ha spostato l’estremismo dall’afghanistan al pakistan e dice che il pakistan sta da tutt’altra parte dell’afghanistan nonostante abbia i confini in comune. Poi racconta che se in pakistan andassero al potere i fondamentalisti sarebbe un pericolo perché hanno la bomba atomica mentre in iran, in cui i fondamentalisti sono già al potere, non è un problema se si dotano di armi atomiche. Secondo lui la guerra in afghanistan è fatta volutamente contro i cittadini afghani nonostante siano gli afghani quelli che uccidono gli afghani e dice che si stava meglio con i talebani che davano una loro integrità ai loro cittadini, anche se dopo la guerra l'aspettativa di durata media di vita è aumentata di circa 16 anni. Dice che la guerra ha motivazioni economiche e poi dice che non ci conviene economicamente

Ascoltare per credere




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29 aprile 2012

gad lerner da sempre grandi soddisfazioni, anche sugli immigrati

Il piccolo gad questa volta se la prende con i repubblicani colpevoli di proporre leggi xenofobe, ecc., ecc… Leggiamo il suo “post illuminante”

L’immigrazione torna al centro del dibattito statunitense. La Corte Suprema sta esaminando la controversa legge dell’Arizona, che ha introdotto controlli basati sul colore della pelle per i sospetti clandestini, l’obbligo per gli stranieri residenti nello Stato di portare documenti di identificazione, la possibilità per la polizia di arrestare senza un mandato chi ha commesso un reato e potrebbe essere espulso dagli Stati Uniti, e ha reso penalmente sanzionabile la ricerca del lavoro da parte degli immigrati irregolari. L’Amministrazione Obama contesta la normativa dello Stato del West su criteri costituzionali, ma la sfida è tutta politica. La legge anti immigrati dell’Arizona è diventata una bandiera del nuovo posizionamento dei repubblicani su questo tema, tanto che il movimento Tea Party l’aveva sposata senza se e senza ma. Il Gop, anche nei cupi anni di Bush, era consapevole che una parte significativa della crescita americana derivava dal continuo arrivo di nuove persone sul suolo statunitense. Dal 2006, quando è arrivata la prima manifestazione della crisi economica diventata poi l’infinita Lesser Depression, la destra americana ha assunto toni sempre più simili al populismo anti stranieri tipico dei loro corrispettivi europei. Barack Obama non ha finora mantenuto la promessa di una riforma del sistema che regola l’immigrazione, compresa la legalizzazione di dodici milioni di clandestini che i repubblicani vorrebbero deportare, ma ne sta facendo uno dei punti più importanti della campagna per la sua rielezione. Il presidente cerca il sostegno soprattutto tra gli ispanici, il segmento di voto dove questo tema è maggiormente sentito. I latinos, gli statunitensi che hanno origini messicane, portoricane o centramericane, sono l’etnia che cresce di più dal punto di vista demografico, e sono decisivi in molti Stati come Florida, Colorado, Nevada e Virginia dove la competizione tra l’attuale inquilino della Casa Bianca e il repubblicano Mitt Romney si annuncia equilibrata. La sfida di Obama non riguarda solo il suo futuro politico, ma anche quello dell’intera America. Gli Stati Uniti sono diventati il paese che conosciamo grazie al contributo dei nuovi americani, come racconta la stessa storia di Barack Obama e cedere alla paura e al populismo su questo tema significa indebolire la ripresa economica statunitense

La legge dell’Arizona non basa i controlli sul colore della pelle ma parte da un principio talmente banale che è agghiacciante il fatto che sorprenda: chi è entrato illegalmente negli usa non ha rispettato la legge americana quindi ha commesso un comportamento illegale che come tale va sanzionato. Per la sinistra tutto questo è sbagliato… L’amministrazione obama, dice il genio di gad, contesta la legge dell’Arizona "su basi costituzionali", peccato che non dica che non sono ancora riusciti a dimostrare che sia una legge anticostituzionale. Poi racconta tante favolette condite “dagli anni cupi di Bush” che tutte le destre sia americane che europee sono “populiste” ecc, ecc… è evidentemente un folle razzista. Gli Stati Uniti non sono diventati il paese che conosciamo facendo entrare tutti i clandestini che volevano entrare, ma grazie alla fermezza contro i clandestini, addirittura li selezionavano in base alla loro provenienza, grazie alla fermezza sui valori; che poi gli Stati Uniti siano un paese di immigrati smentisce la tesi stessa di lerner secondo cui gli americani sono populisti e razzisti. Obama invece viene descritto come un angioletto nonostante abbia deportato anche lui milioni di clandestini e strizza l’occhiolino alla lobby degli illegali, per prendere voti




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22 aprile 2012

Il modello economico scandinavo

Tanti raccontano che i paesi scandinavi hanno un modello socialista dell'economia, e questo le permette alti standard di vita. Ma allora come mai hanno tutti un indice di libertà economiche maggiori dell'Italia? Qui un interessante articolo che spiega tra le varie cose che l'ultra capitalista Svizzera ha gradi di povertà inferiori ai paesi scandinavi che devono il loro benessere e il loro walfare alle politiche liberiste, al lavoro dei loro cittadini ed al basso tasso di immigrazione. Qui invece troviamo una spettacolare spiegazione di come i paesi scandinavi uscirono dalla depressione degli anni 90. Un riassuntino per i comunisti:

Finlandia

In primo luogo, la liberalizzazione degli investimenti stranieri del 1993 è stata fondamentale ai fini dell’internazionalizzazione  (LEGGI GLOBALIZZAZIONE) delle maggiori aziende finlandesi e per la ristrutturazione dei settori in crisi (creditizio ed immobiliare). In seconda istanza, l’obbligo di adottare una normativa antimonopolistica (LEGGI LIBERO MERCATO) ha indotto l’industria, fino ad allora inserita in un contesto nazionale scarsamente concorrenziale, ad una riorganizzazione volta al recupero di efficienza. Nel 1993, la banca di Finlandia dichiarò come suo obiettivo quello di mantenere il tasso di inflazione (depurato dagli effetti di tasse indirette e prezzi degli immobili) sotto il 2%. Fondamentale a tal fine si rivelò la collaborazione delle organizzazioni di lavoratori ed imprenditori che, in reazione alla crisi, siglarono un accordo di congelamento dei salari (POSSIBILE CON I NOSTRI SINDACATI?) Nello stesso anno furono implementati sostanziosi tagli alle spese (le uscite al netto degli interessi scesero di quasi un punto di Pil), mentre in quello successivo furono introdotti massimali di spesa per ogni ministero (LEGGI MENO STATO). Questo percorso di austerità condusse le finanze finlandesi a soddisfare tutti i requisiti di Maastricht entro i termini previsti, in modo da consentire al Paese la successiva partecipazione all’Unione Monetaria: nel 1998, il bilancio pubblico registrava un avanzo dell’1,5% del Pil, mentre il debito scese al 48,6%, dieci punti in meno rispetto ai valori del 1994. La salda credibilità politica conquistata dal governo determinò un calo dei tassi di interesse al di sotto dei livelli tedeschi. Risanate le condizioni di finanza pubblica, l’economia iniziò a registrare sostenuti tassi di crescita, trainata dalle attività esportative (LEGGI CAPITALISMO). Nel complesso, il recente successo internazionale dei prodotti finlandesi è attribuibile a una lunga serie di fattori, tra i quali:

- l’abbandono del cambio fisso e il conseguente deprezzamento della markka del 1992; (LEGGI ECONOMIA FINANZIARIA)

- una politica dei redditi capace di una forte moderazione salariale nonostante l’indebolimento valutario; (POSSIBILE CON I NOSTRI SINDACATI?)

- il rialzo dei prezzi del legname sui mercati internazionali nel 1994 e di nuovo nel 1996;

- l’acquisizione di una posizione di leadership nel mercato delle tecnologie per le telecomunicazioni da parte del gruppo Nokia (LEGGI MULTINAZIONALE)

- la graduale ripresa dei consumi interni, propiziata dal calo dei tassi di interesse;

- la crescita dei mercati dell’Europa centro-orientale.

In seguito al rallentamento internazionale del 2001, l’export finlandese ha subito una flessione del 3,7%, frenando la crescita del Pil al +1,1%, contro il +1,7% medio UE. Tuttavia, il processo di consolidamento fiscale già realizzato ha consentito di attuare nel 2001-2002 una riduzione delle imposte sui redditi che, favorendo le fasce di reddito basso mediante l’aumento della no tax area (MI RICORDA BERLUSCONI) ha stimolato la crescita.

Per gli altri paesi scandinavi vi lascio al pdf, il miracolo svedese per esempio è dovuto principalmente alle liberalizzazioni, alle privatizzazioni ed alla flessibilità del mercato del lavoro ed ai licenziamenti nel settore pubblico, leggere per credere.

Saluti sinistroidi

 

 




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22 aprile 2012

earth day

The Antarctic sea ice extent has been at or near record extent in the past few summers and the ice is expanding, the Arctic has rebounded in recent years since the low point in 2007, polar bears are thriving, sea level is not showing acceleration and is actually dropping, Cholera and Malaria are failing to follow global warming predictions, Mount Kilimanjaro melt fears are being made a mockery by gains in snow cover, global temperatures have been holding steady for a decade or more and many scientists are predicting global cooling is ahead, deaths due to extreme weather are radically declining, global tropical cyclone activity is near historic lows, the frequency of major U.S. hurricanes has declined, the oceans are missing their predicted heat content, big tornados have dramatically declined since the 1970s, droughts are not historically unusual nor caused by mankind, there is no evidence we are currently having unusual weather, scandals continue to rock the climate fear movement, the UN IPCC has been exposed as being a hotbed of environmental activists, former Vice President Al Gore is now under siege by his fellow global warming activists for attempting to link every bad weather event to man-made global warming and scientists from around the world continue to dissent from man-made climate fears at a rapid pace.

climatedepot




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15 aprile 2012

Matematica

Il picco di massima potenza elettrica assorbita dal Paese (60 gigawatt) occorre nelle prime ore della sera, quando fa buio e il Fv conta zero. Per soddisfare quel picco devono esserci- tutti- gli impianti convenzionali (gas, carbone, nucleare, idroelettrico).

Franco Battaglia




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15 aprile 2012

gad lerner da sempre grandi soddisfazioni, anche sull'America

Leggiamo insieme il suo "post"

Barack Obama ha esteso i diritti sociali con la sua storica riforma sanitaria, ha aumentato gli investimenti pubblici per stimolare l’economia,ed ha proposto di aumentare le tasse alle fasce di reddito più alte al fine di contenere il debito pubblico che tormenta anche l’America. Mitt Romney rappresenta un’alternativa liberista, conservatrice ed individualista. Il candidato repubblicano, osteggiato dal movimento Tea Party anche se ne ripropone sostanzialmente il programma, vuole ridurre le tasse ai più ricchi così come alle grandi aziende, vuole cancellare la riforma sanitaria negando così la copertura assicurativa per la propria salute a chi non se la può permettere, e vuole ridurre il peso dello Stato, soprattutto i servizi sociali, nella società americana. La sfida americana parla dunque anche a noi europei. La grande crisi iniziata con il crollo di Wall Street nell’autunno del 2008 pone le società del mondo occidentali di fronte ad un bivio fondamentale. Il mantenimento del modello sociale costruito a partire dal secondo dopoguerra che ha permesso un enorme miglioramento della vita di centinaia di milioni di persone, oppure il ritorno ad un’epoca dove la gelida legge del mercato detti ogni regola di convivenza sociale. Su questo voterà l’America tra pochi mesi, tra chi crede nello Stato come fattore di regolamento e progresso di una comunità, e chi invece ha fede solo nell’individuo, e nega lo stesso concetto di società, come insegnava tanti anni fa la signora Thatcher.

E' evidentemente un folle. obama non ha esteso diritti sociali in quanto quello che è riuscito a fare, oltre ad indebolire gli Usa senza risolvere o migliorare nessun conflitto al mondo, è aumentare le tasse, il debito pubblico e la disoccupazione. E la sua bella riforma sanitaria è talmente bella che probabilmente verrà rigettata dalla Corte di Giustizia americana perchè incostituzionale in quanto obbliga i cittadini a pagare per l'acquisto dell'assicurazione sanitaria, ed infatti, gli americani sono contrari a questa imposizione. Romney viene descritto come un estremista liberista che addirittura andrebbe a cancellare il modello sociale americano nato dal secondo dopoguerra, quando il realtà il modello sociale di cui parla è passato per le mani di gente come Reagan, 1000 volte più liberista del moderato Romney

 




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